Mantello invisibile, la Queen Mary University fa passi avanti
17 Luglio 2016
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17 Luglio 2016

Siamo abituati a pensare il peggio quando leggiamo le parole ‘drone’ e ‘aereo’ nella stessa frase: ma questo non è il caso di questa notizia che vede al centro

il colosso aerospaziale Airbus e un drone utilizzato per l’ispezione finale di routine della parte superiore degli aeromobili. Prima dell’entrata in servizio del drone, un AscTec Falcon 8 prodotto da Ascending Technologies equipaggiato con una fotocamera Sony Alpha A7R con ottica Sonnar T* FE 35mm f/2.8 ZA, l’ispezione veniva portata a termine da tecnici che si muovevano al di sopra dell’aereo con una piattaforma mobile. Questa fase dell’ispezione è mirata a ricerca non conformità, graffi o difetti estetici, come differenze di densità nella verniciatura. Il tempo richiesto dai tecnici sulla piattaforma aerea era di circa 2 ore, mentre con il drone sono sufficienti 10/15 minuti. Altri vantaggi sono il confort, ma soprattutto la sicurezza degli addetti, che possono operare coi piedi per terra e non sospesi a diversi metri da essa.

Il drone riprende fino a 150 immagini dell’aereo: da esse viene creato un modello digitale in tre dimensioni dell’aeromobile, navigabile comodamente (anche al chiuso) dai tecnici su un ampio pannello dotato di touchscreen. I risultati della prima sperimentazione sono stati molto buoni: la fase di test è avvenuta nei controlli degli ultimi nati della flotta airbus commerciale, gli aerei della famiglia A350. A partire dal 2017 questo tipo di controllo diverrà routine anche per il resto della gamma dei velivoli del costruttore europeo.

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