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Il 5G attesocome la prossima evoluzione del mercato delle telecomunicazioni, ma bisogna aspettare ancora per la sua diffusione commerciale. Alcuni provider di servizi di rete hanno gi iniziato i primi

test sulle nuove tecnologie, tuttavia mancano ancora regolamentazioni chiare e standard ben definiti. Fino a poche ore fa mancava addirittura un simbolo per caratterizzare la tecnologia, lacuna ormai colmata con l’annuncio del logo ufficiale del 5G.

Il logo ha molto in comune con quello di LTE Advanced Pro e condivide alcuni elementi anche con quello del 4G originale. Le piccole onde sono adesso proposte in colore verde, e non in rosso, e hanno un andamento pi lineare e definito. Lo scopo di questo cambiamento, insieme ai tratti pi forti utilizzati per il carattere della scritta 5G, di dare una connotazione pi robusta all’intero logo e identificare con gli stessi parametri anche la tecnologia ad esso legata.

Ma a che serve un logo per il 5G? I produttori di strumenti compatibili con le nuove reti e i fornitori di servizi potranno presto iniziare ad utilizzarlo per dichiararne il pieno supporto secondo gli standard ufficiali. Ironia della sorte: ad oggi mancano degli standard precisi, anche se entro la fine dell’anno prossimo potrebbero essere gi stati definiti con l’arrivo dei primi prodotti compatibili. I primi standard tecnici dovrebbero essere rilasciati nel 2018, quelli definitivi entro il 2020.

Gli operatori di rete e i produttori potranno iniziare ad utilizzare il logo gi nella prima fase, e si sono gi mostrati piuttosto interessati a balzare sul vagone del 5G. L’interesse non dovuto solamente alle velocit di trasferimento raggiungibili, in effetti non troppo determinanti sulle connessioni mobile, ma soprattutto dovuto alla possibilit di collegare insieme un numero elevato di dispositivi. Il tutto a vantaggio della smart city, con il 5G che potrebbe essere determinante per la sua evoluzione.

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