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Nuova puntata nel caso Apple FBI: dopo le polemiche delle ultime settimane arriva una dichiarazione ufficiale del bureau circa la violazione dei dispositivi dell’azienda di Cupertino. A parlare è James Comey, attuale direttore dell’agenzia federale, secondo il quale il sistema di sblocco degli smartphone funzionerebbe solo su iPhone di vecchia generazione. 

La querelle, che riguarda principalmente il problema della sicurezza, era nata in seguito alla richiesta da parte del bureau di avere accesso al dispositivo di uno dei terroristi accusati di aver partecipato alla strage di San Bernardino. La Apple aveva risposto picche, chiamando in causa la privacy dei propri clienti. 

 

“Abbiamo uno strumento che funziona solo su una piccola parte di iPhone”, ha dichiarato Comey. Il sistema di violazione, fornito all’FBI da un’anonima agenzia (forse israeliana) sarebbe infatti valido solo sui modelli precedenti all’iPhone 5. Il direttore del bureau ha anche sottolineato che l’FBI sarà molto discreta sulle informazioni ricavate dai dispositivi e che ugualmente riservati saranno i tecnici incaricati della violazione.

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