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Le discussioni sui droni, soprattutto in merito alla sicurezza, sono all’ordine del giorno: risale a pochi giorni fa -ad esempio – il divieto di sorvolo dell’area del Levi’s Stadium di

Santa Clara, dove si tenuto il Super Bowl, per un raggio di 50km. In Italia le regolamentazioni hanno aggiunto parecchia complessit per chi vuole cimentarsi, sia da amatore, sia da professionista, con questo tipo di apparecchi volanti. Tra velivoli multirotore o ad ala fissa c’ una terza via che sta raccogliendo parecchio successo nel settore e che sar al centro di una conferenza settimana prossima a Roma Drone Conference.

In Italia lunga la tradizione legata ai velivoli pi leggeri dell’aria

La diffusione dei droni gonfiabili uno degli ultimi fenomeni del settore dei droni, ha spiegato Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference. Le limitazioni imposte dallEnte Nazionale per lAviazione Civile nellutilizzo di droni multirotori o ad ala fissa in aree urbane o zone affollate hanno infatti rilanciato luso di questi palloni, che possono volare in piena sicurezza e a basso costo. E una sorta di ritorno al passato, che potrebbe vedere nei prossimi anni il cielo nuovamente solcato da piccoli e grandi dirigibili. E lItalia, che nel secolo scorso ha scritto tra le pagine pi importanti della storia del volo con i velivoli pi leggeri dellaria, potr essere nuovamente in prima linea in ambito mondiale.

Le sottocategorie di questo tipo di apparecchi sono molte, si va dal semplice pallone frenato al dirigibile radiocomandato sino al metaplano e sono molte anche le realt che gi li utilizzano o li studiano: universit, laboratori e imprese. Garantiscono costi ridotti e una notevole sicurezza, seppur con delle limitazioni di velocit e manovra. Al momento quelli delle riprese aeree e del monitoraggio dall’alto sono i due settori che pi utilizzano questo tipo di velivoli, ma pensando a come si stanno evolvendo le cose non detto che possano diventare anche l’ossatura di un nuovo tipo di trasporto di merci o persone.

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