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galaxynote7

È di pochi giorni fa la notizia che avvisa tutti gli utenti possessori di un Samsung Galaxy Note 7 a non utilizzare il dispositivo durante i voli in aereo e, assolutamente, a non imbarcarlo nella stiva. Un difetto di produzione, infatti, potrebbe causare l’esplosione della batteria. L’annuncio è arrivato dalla Federal Aviation Administration statunitense e dall’EASA, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea. 

Il nuovo gioiello firmato Samsung era stato lanciato lo scorso 2 agosto. Dopo solo un mese è stato deciso il ritiro dal mercato e la sua sostituzione. A rendere speciale il Note 7 è la grandezza (circa 5,7 pollici), che ne fa un “phablet”. Si tratta infatti di un cellulare più grande di un classico smartphone ma più piccolo di un tablet. A fare davvero la differenza, tuttavia, non sono le prestazioni quanto il difetto della batteria che, sotto pressione, potrebbe incendiarsi causando una piccola deflagrazione.  

“Fino ad oggi – leggiamo sulla nota ufficiale – ci sono stati 35 casi che sono stati segnalati a livello globale e stiamo attualmente effettuando un controllo approfondito con i nostri fornitori per identificare eventuali batterie difettose sul mercato. Tuttavia, poiché la sicurezza dei nostri clienti è una priorità assoluta a Samsung, abbiamo bloccato le vendite del Galaxy Note7”.

La notizia ha causato un brusco calo dei titoli aziendali nella Borsa statunitense, con una perdita di circa 10 miliardi di dollari. Coloro che attualmente sono in possesso del dispositivo sotto accusa sono invitati a recarsi in un punto vendita per ottenere la sostituzione con un differente modello. 

 

 

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