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L’intelligenza artificiale ancora una volta aiuta l’uomo. S perch grazie ad alcune reti neurali, Google, riuscita ad emulare quello che il famoso poliziotto di Blade Runner, Rick Deckard, faceva durante

il film di Ridley Scott. Essenzialmente grazie ad alcuni comandi vocali era possibile, nella pellicola, analizzare uno scatto fotografico nei minimi dettagli zoomando all’inverosimile senza perdere per qualit nell’immagine. Ebbene tutto questo da oggi potr essere effettuato anche nella realt grazie all’algoritmo che proprio l’azienda di Mountain View riuscita a realizzare.

Google Brain il dipartimento per le ricerche sull’intelligenza artificiale ed proprio da loro che scaturita l’idea di realizzare un programma che permettesse di rendere leggibile una macchia di colori in una vera e propria immagine dettagliata. Il lavoro che sta dietro a tutto questo chiaramente enorme ma il suo funzionamento sembra essere, almeno a parole, quasi naturale. S perch effettivamente quello che avviene ci che in qualche modo viene realizzato dal cervello umano.

Tecnicamente ci si trova di fronte a due reti neurali che lavorano prima individualmente e poi in simultanea. Ad esse vengono fatte osservare una moltitudine di immagini che ritraggono volti umani e successivamente una rete neurale inizia a confrontare un’immagine pixellata (8×8 pixel) e dunque a bassissima risoluzione con tutte quelle che ha immagazzinato precedentemente. A questo punto entra in gioco la seconda rete neurale che aumenta la risoluzione dell’immagine a 32×32 pixel ma soprattutto inserisce dettagli mancanti. Tutto questo permette di tradurre immagini praticamente illegibili in foto segnaletichedove possibile riconoscere il volto del soggetto presente.

Insomma il miglioramento e il riconoscimento delle immagini senza dubbio un settore in cui la tecnologia potr farla da padrona e dove proprio i colossi come Google vogliono mettere mano. Proprio l’azienda di Mountain View non sembra essere la prima a cimentarsi in questo campo visto l’annuncio di Facebook con Lumos, la piattaforma per il riconoscimento delle immagini e dei video. E’ chiaro che il lavoro ancora lungo e tali algoritmi non potranno ancora prendere il posto degli umani ma chiaro come gli sviluppi dell’intelligenza artificiale potranno permettere buone cose sulla sicurezza e chiss magari ai livelli di Blade Runner.

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