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6 aziende private per aiutare la NASA nella rotta verso Marte: NextSTEP entra nella 2° fase

Finalmente la democrazia sarà esportata anche su Marte! non so perché, ma sta cosa mi ricorda questi personaggi mitici di Corrado Guzzanti https://www.google.it/url?sa=t&...129422649,d.d2s "Attraverso l'esplorazione, NASA sta
allargando gli orizzonti, accrescendo la conoscenza e migliorando la nostra vita". Bisogna vedere innanzitutto se i marziani sono d'accordo Chiuso il preambolo sarcastico, direi che se il progetto può affascinare a prima vista, credo possa nascondere molti più problemi ambientali del previsto. Marte non è certamente un posto molto ospitale dove vivere né sopravvivere, inoltre è soggetto a sferzanti tempeste di sabbia estese a livello planetario. Poi ci sarebbe il problema dell'acqua. Su Marte ce n'è sicuramente una discreta quantità, difficilmente quantificabile al momento, più che altro sotto forma di ghiaccio ai poli, specie quello nord. Si porrebbe quindi una questione fondamentale e irrinunciabile, e cioè il terraforming di quel pianeta, attraverso il recupero di questi depositi di H2O. Ma d'altro canto Marte a differenza della Terra è esposto direttamente al vento solare, con cui quindi interagisce direttamente, senza protezione del campo magnetico terrestre. Questo potrebbe avere conseguenze non da poco per la sopravvivenza su quel pianeta. Ricordo che l'atmosfera marziana è composta quasi eclusivamente da CO2 (in larga percentuale) e azoto. Dal sito ESA At Earth, the solar wind does not directly interact with the atmosphere. It is diverted by Earth’s natural cloak of magnetism. Neither Mars nor Venus have appreciable magnetic fields generated inside the planet, so each planet’s atmosphere suffers the full impact of the solar wind. Su Marte si può rischiare anche di rimanere bruciacchiati dopotutto Basta osservare le scie scure che lasciano i dust devils sulla superficie di Marte. Insomma problemini non da poco ce ne sono, la parte tecnologica di un'eventuale missione su Marte, secondo me, è solo secondaria al problema ambientale. Per estrarre tutta quell'acqua col calore, ci vorrà anche un'energia non indifferente. Non parliamo poi dell'elettrolisi per dissociare l'ossigeno dall'acqua. Sempre sul terraforming, facendo una grossolana stima di dati, presi in giro nella rete, sulla Terra ogni colonna di un cm^2 in superfice che arrivi alla stratosfera, contiene circa 200g di ossigeno. Per produrne altrettanto, bisognerebbe dissociare circa 230g d'acqua. Moltiplicando per tutti i cm^2 della superfice di Marte, servirebbero circa 3.5x10^17 kg d'acqua. Non so se su Marte ve ne sia abbastanza a disposizione, e se lo fosse, sarebbe una frazione non trascurabile di tutta la quantità di cui potrebbe disporre il pianeta rosso. Alla fine tutto sto discorso per dire che cosa, che dovremmo moltiplicare la nostra capacità di trasporto per dieci o centomila volte, la nostra capacità energetica idem. Non quindi per 2 o 3 volte, ma per n^3-5. E lasciamo il resto invariato.... Un po' come pensare al modo di disporre dei cavalli da tiro per muovere la sonda Cassini verso Saturno Se fossimo davvero in grado di realizzare certe cose, lo avremmo fatto sulla Terra, dove invece con un processo inverso, stiamo desertificando e devastando ogni cosa. Il successo dei rover marziani, specie in termini temporali, non deve illudere più di tanto sulle condizioni ambientali di Marte, relativamente ad una possibile sopravvivenza di forme biologiche terrestri, umani o meno che siano. Per quanto Marte mi abbia sempre affascinato, sin dalle prime letture giovanili di fantascienza, resto piuttosto scettico al riguardo di una missione umana sul pianeta rosso.

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