Boston Dynamics, nuovo robot: raccoglie le cose e scivola su una buccia di banana

Boston Dynamics è fra le società più promettenti nell'ambito della robotica, soprattutto se si considerano destinazioni d'uso ad alto profilo come quelle militari. È attualmente di Google, ma secondo alcune voci

recenti il colosso starebbe cercando di sbarazzarsene perché il settore pare poco proficuo nel breve e medio termine. Ciò non toglie che Boston Dynamics continui ad investire e sviluppare la sua idea del robot autonomo, e ha mostrato il suo ultimo progetto: SpotMini.

È un robot a quattro zampe che pesa solo 25kg e ha un sistema di locomozione tutto elettrico. Grazie alle due caratteristiche è uno dei sistemi più silenziosi mai progettati dall'azienda. Boston Dynamics ha utilizzato in passato motori a benzina con notevoli ripercussioni sul fronte della versatilità d'impiego e della rumorosità di funzionamento: Alphadog, ad esempio, era troppo rumoroso anche per gli standard dei marine e poteva essere utilizzato solamente all'aperto.

Gli obiettivi fissati da Boston Dynamics con SpotMini sono molto interessanti, soprattutto alla luce dei motivi dell'ipotetica cessione da parte di Google. La società vuole realizzare tecnologie per l'uso del robot anche in casa: quindi sufficientemente silenzioso, piccolo e pulito. Per questo SpotMini viene mostrato in un primo video all'interno di un ambiente domestico, mentre riesce a districarsi fra il mobilio (passa anche sotto i tavoli) e rallenta all'occorrenza.

Dispone anche di un braccio che gli permette di compiere azioni utili, come recuperare e spostare oggetti. Come ormai tipico nelle dimostrazioni di Boston Dynamics, SpotMini è stato maltrattato durante l'esibizione: costretto a muoversi su una buccia di banana, il robot è rovinosamente caduto a terra. Grazie al braccio aggiuntivo SpotMini è riuscito ad alzarsi come se nulla fosse accaduto, senza riportare alcuna ammaccatura né malfunzionamenti di sorta e continuando per la sua strada.

SpotMini può correre per 90 minuti senza sosta su una singola carica di batteria e, secondo il video, può compiere alcune operazioni in maniera del tutto autonoma anche se ha bisogno dell'interazione umana per gli incarichi più complessi. Il robot raggiungerà il mercato di massa? Al momento non c'è nulla di ufficiale, ma pare che la società stia considerando la vendita sul mercato consumer visto che ne ha mostrato anche una versione più rifinita.

Verso la fine del video vediamo infatti una versione con coperture in plastica, e non il solito robot "stile Frankenstein" con cavi e componentistica interna a vista. E in effetti una società che produce robot deve fare qualcosa in più rispetto alla mera pubblicazione di video su YouTube. Boston Dynamics era stata acquisita da Google sotto consiglio di Andy Rubin con l'obiettivo di unire tutte le compagnie del campo della robotica all'interno di un'unica divisione chiamata Replicant.

Ma Andy Rubin non è più in Alphabet, la società madre che accorpa Google e tutti i progetti satelliti della società, e da allora l'interesse per il particolare ambito è piuttosto scemato da parte dei vertici. Con Boston Dynamics che è apparentemente in vendita, è naturale che la società voglia mostrare qualcosa di concreto ed effettivamente vendibile al pubblico di massa. Fra i potenziali acquirenti pare esserci Toyota, ma al momento non c'è nulla di ufficiale: Boston Dynamics è ancora di Alphabet.


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