<div>ExoMars, Schiaparelli si schianta su Marte ma la missione è riuscita: ecco com'è andata</div>

<div>ExoMars, Schiaparelli si schianta su Marte ma la missione è riuscita: ecco com'è andata</div>

Schiaparelli doveva essere la prima sonda europea a solcare il suolo marziano, ma non ce l'ha fatta. Come riportato dalla stampa internazionale la missione potrebbe essersi conclusa con un impatto violentissimo

infrangendo le speranze dell'European Space Agency (ESA), ma non tutto perduto. Sulla missione c' ancora molta positivit, soprattutto per il fatto che l'Europa ha adesso un satellite nell'orbita marziana che rilascer dati preziosissimi per soddisfare gli obiettivi fissati per ExoMars. L'atterraggio di Schiaparelli era infatti solo un test per la verifica delle tecnologie usate.

Il nuovo satellite,Trace Gas Orbiter,ha registrato una dettagliata telemetria del percorso compiuto dalla sonda e di tutte le sue manovre. La discesa verso Marte andata come previsto per i primi cinque minuti, entrando nell'atmosfera del pianeta ad una velocit di circa 21.000 km/h. Scudo termico e paracadute si sono attivati in maniera efficace riducendo la velocit fino a circa 240 km/h. Il radar, utilizzato per rifinire la sequenza di discesa basandosi sui dati in tempo reale di velocit e altitudine, sembra anch'esso essersi attivato correttamente.

Il problema si sarebbe manifestato dall'attivazione del radar al contatto con il pianeta. A qualche istante dall'attivazione del radar la sequenza di discesa ha iniziato infatti ad allontanarsi dalle previsioni degli scienziati. Il paracadute stato separato dalla sonda circa 30 secondi prima rispetto alle simulazioni, non necessariamente un problema perch pare che la sonda avesse gi raggiunto la sua velocit terminale e fosse in caduta libera. Successivamente per i retrorazzi si sono attivati per un periodo di tempo insoddisfacente a portare a termine la frenata.

Invece dei circa 30 secondi necessari per rallentare Schiaparelli in modo da atterrare dolcemente sul suolo marziano, i razzi sono rimasti accesi solamente pochi secondi, 3 o 4 secondo la telemetria in analisi da parte dell'ESA. Dopo lo spegnimento la sonda ha continuato a comunicare con i satelliti dell'orbita marziana per ulteriori 19 secondi, mentre i computer inviavano la loro sequenza di atterraggio. Poi il silenzio radio, 50 secondi prima rispetto alle previsioni dei tecnici ESA, fattore che pi di tutti indica la possibilit che Schiaparelli si sia schiantato sulla superficie.

La NASA ha gi iniziato ad esplorare il Pianeta Rosso attraverso il Mars Reconnaissance Orbiter per analizzare e fotografare il presunto luogo dell'impatto, tuttavia considerate le dimensioni irrisorie di Schiaparelli probabile che ci vogliano settimane, o addirittura mesi, prima di avere una prova visiva di quanto accaduto. Il paracadute, pi ampio e facilmente individuabile, potrebbe rappresentare un ottimo indizio sulla posizione del'impatto. Oltre a capire quanto successo esattamente, ma la domanda pi importante un'altra: cosa ne sar dei piani dell'ESA?

Gli obiettivi di ExoMars infatti sono parecchi: l'attuale missione prevedeva di mandare un satellite nell'orbita marziana, il Trace Gas Orbiter di cui parlavamo sopra, e di atterrare sul pianeta con il lander Schiaparelli in modo da verificare le tecnologie di ESA e Roskosmos (l'Agenzia Spaziale Russa) per l'ingresso nell'atmosfera e l'atterraggio marziano. Un'altra missione prevista per il 2020 quando si cercher di portare un rover che effettuer analisi geologiche e biochimiche sulle rocce per individuare, fra le altre cose, tracce di vita microbica presente o passata.

Al momento l'ESA si mostra piuttosto positiva sulla missione dal momento che non solo il Trace Gas Orbiter in orbita ed operativo, ma anche visto che Schiaparelli riuscito a portare a termine tutte le manovre previste fino a pochi secondi dall'impatto. anche vero per che Schiaparelli era un mezzo per dimostrare le capacit tecniche dell'ESA e che le manovre di discesa con il rover a bordo saranno ben pi ostiche con quattro paracaduti di cui uno dal diametro di 35m. Tuttavia l'Agenzia Spaziale non vuole parlare di insuccesso.

L'Europa ha adesso un satellite nell'orbita marziana, ed soprattutto questo quello che conta, con la violenta discesa di Schiaparelli che sar certamente oggetto di studi nei prossimi mesi per evitare che questo accada nella ben pi preziosa discesa prevista per il prossimo 2020.


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