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Intel perentoria: il PC non è più al centro di tutto

Si respira un'aria strana all'IDF di San Francisco edizione 2016. Dopo anni di frequentazioni dell'attesissimo evento, per la prima volta non si vedono PC - portatili o meno - equipaggiati con
la futura generazione di processori, a far bella mostra di s nel corso delle conferenze pi importanti, opportunamente celati sotto spessi teloni fino all'ultimo momento. No, niente di tutto questo. Non ci sono nemmeno postazioni demo per mostrare i muscoli di silicio ai numerosi partecipanti, la cui attenzione sembra voler essere volontariamente deviata verso altro. Aria strana, si diceva, ma non per questo meno euforica. Anzi. Intel fermamente intenzionata a comunicare che il mondo della tecnologia sta cambiando davvero in fretta, spinto da tematiche come IoT, realt virtuale e aumentata (anche insieme, ed Intel la chiama Merged Reality), droni (non certo solo nell'eccezione di quelli volanti con cui ci si diverte), auto a guida autonoma e nuove tecnologie di comunicazione 5G. Il mondo dei PC era e rimane importante, sia chiaro, ma semplicemente passa in secondo piano. Un'affermazione forte, di cui abbiamo chiesto pi volte conferma trovando solo affermazioni senza tentennamenti. Si guarda avanti, e l'impressione che Intel non voglia perdere nemmeno uno dei treni in partenza nel mondo della tecnologia Il PC non pi al centro del mondo tecnologico, nel futuro anche non troppo lontano ipotizzato da Intel dall'IDF. Immaginiamo il PC come ad una lavatrice: in casa, svolge un lavoro importantissimo, la cambiamo subito quando si rompe, ma ad essa non si dedicano troppi pensieri. Una realt consolidata, indiscutibile, ma nel futuro saranno altre le priorit della tecnologia. Ulteriore prova che alla pur imminente presentazione dei processori Core di settima generazione stato dedicato qualcosa come 30 secondi nel corso delle tre conferenze principali la cui durata totale stata di circa 4 ore e mezza. E nonostante Intel e rester leader indiscussa per un bel po' di tempo nel mercato dei processori x86 per notebook e desktop, che continuano a costituire il proprio business principale. Ma si guarda avanti, e l'impressione che Intel non voglia perdere nemmeno uno dei treni in partenza nel mondo della tecnologia, forse anche memore della dbcle nel settore smartphone, per cui ancora oggi piange sulla spalla della compagna di sventura Microsoft, e viceversa. Una sul lato hardware, l'altra su quello software. Una sconfitta in oltre 30 anni, unica ma pesantissima, per Wintel. Un passo avanti rispetto allo IoT semplice: sempre pi sensori e videocamere 3D integrate Cerchiamo allora di seguire con pi logica possibile il nuovo che avanza: il pi grande business in arrivo IoT, Internet of Things, tutta quella miriade di oggetti di uso comune che saranno dotati di connettivit, sensori e piattaforme hardware e software pensate per comunicare e in alcuni casi apprendere e farne tesoro, in diversi modi. Intel presente: oltre alla neo annunciata piattaforma Joule (Intel Joule, la piattaforma per IoT sempre pi potente e senziente), citiamo la gi nota Quark (Intel Quark, nel mirino internet degli oggetti, dispositivi indossabili e ARM, 2013), oltre ai mondi Atom, Core e Xeon, quando le esigenze computazionali e le complessit in genere aumentano. Siamo per un passo avanti rispetto allo IoT comunemente inteso fino ad ora (non solo per come la pensa Intel), grazie ad una sempre pi massiccia presenza di sensori, soprattutto videocamere 3D, che troveremo integrate in sempre pi dispositivi. Intel ha mostrato e promette un ecosistema dedicato chiamato RealSense, in grado di proporsi agli integratori con soluzioni dalle differenti forme e potenzialit. Videocamere 3D sottointendono la capacit di "percepire" l'ambiente circostante da parte degli oggetti in cui la tecnologia RealSense si trover integrata. Esempi ce ne sono gi tanti: troviamo videocamere 3D in Project Alloy (ci arriviamo fra poco), in droni volanti Yuneec, in PC come scanner 3D, oltre che in numerosi prototipi in cui la percezione dello spazio circostante riveste una grande importanza. Tanti dati da trasferire e da cui apprendere Torniamo un attimo su Project Alloy, ad esempio; Intel non lo chiama visore VR ma MR, merged Reality, sottointendendo la fusione fra realt virtuale e realt aumentata. In poche parole, questo particolare visore - che non necessita di PC a cui collegarsi - permette di ricreare ambienti totalmente virtuali e mischiarli all'occorrenza con elementi dello spazio circostante. Un esempio? Se si indossa il visore e ci si avvicina troppo senza volerlo a oggetti, muri o persone, queste saranno riportate nella scena virtuale per allertarci del pericolo, salvo scomparire allontanandosene. Ovviamente sono numerosi gli esempi in cui la realt virtuale pu venire incontro a quella aumentata, e viceversa: convinzione di Intel che questo sar l'approccio pi credibile per il futuro. Sempre RealSense fa parte di un particolare modulo Intel Euclid, che permette di "dare la vista" a robot, con pochi passaggi. La connettivit 5G diventa quindi un elemento indispensabile per il mondo a venire, vero e proprio canale a banda estremamente ampia per spostare incredibili moli di dati Ampio spazio stato dato anche alle tecnologie per il trasferimento e la gestione dei Big Data, quella grandissima mole di dati che sommerger letteralmente i datacenter nell'immediato futuro. Si pensi ad esempio ad una singola automobile a guida autonoma, che pu produrre in una sola giornata qualcosa come 4TB di dati (fra sensori, videocamere e altri dati pi o meno grezzi). La connettivit 5G diventa quindi un elemento indispensabile per il mondo a venire, vero e proprio canale a banda estremamente ampia per spostare incredibili moli di dati, anche da oggetti in movimento. Siano esse auto, PC, smartphone, droni o qualsiasi altro oggetto dotato di connessione, un cerchio che si chiude guardando la tecnologia con occhio sufficientemente grandangolare. Sono molte le mosse che Intel si appresta a fare in termini di connessioni, una delle quali stata annunciata proprio all'IDF nel campo della Silicon Photonics (Connessioni silicon photonics a 100 Gbps per i datacenter), creando soluzioni pi economiche di quelle attuali e allo stesso tempo molto performanti, per connettere fra loro Datacenter ma non solo. Questa enorme mole di dati, che verr riversata nei server di tutto il mondo, non sar un semplice accantonamento, almeno in parte: il deep learning un altro tema su cui Intel molto sensibile (al pari di altri colossi della tecnologia), come testimonia la presentazione di una scheda PCI Express dedicata denominata Knights Mill, con Xeon Phi al proprio interno. Non poteva mancare inoltre un approfondimento sull'acquisizione di Altera, uno dei due pi grandi produttori di dispositivi a logica programmabile, FPGA (il concorrente Xilinx). Oltre ad aver mostrato il primo processore ex-Altera a marchio Intel, l'attenzione stata tutta per le future implementazioni e sulle ripercussioni che tutto questo avr, sia in ambito enterprise che industrial. Esisteranno a breve processori Intel Xeon con chip FPGA integrati, in modo da espanderne le potenzialit specie in ambito server. Con una mossa quindi Intel ha fatto proprio quasi met del mercato FPGA attuale, ponendosi in prima linea per la realizzazione di processori da server che il cliente potr in parte programmare in base alle proprie esigenze, moltiplicandone il potenziale. La tecnologia si sta evolvendo prendendo sentieri e diramazioni non ancora chiarissimi e per certi versi dietro le quinte Abbiamo scritto molto, senza parlare mai della settima generazione dei processori Core (appuntamento al 30 agosto), e senza mai nominare un PC ma altre categorie di dispositivi; forse questa la prova ulteriore che Intel, quando afferma che il PC non pi al centro di tutto, probabilmente non ha tutti i torti. Sarebbe estremamente limitante associare Intel alla generica locuzione "quella dei processori", sottointendendo i modelli per PC portatili e non; la tecnologia si sta evolvendo prendendo sentieri e diramazioni non ancora chiarissimi e per certi versi dietro le quinte. Server, Big Data e connettivit sono cose di cui l'utente comune pu anche ignorare l'esistenza, salvo per goderne dei benefici ad essi connessi in maniera diretta senza averne percezione. Eppure tutti i big si muovono per andare l, convergendo in un enorme terreno di scontro che non sar visibile sugli scaffali della grande distribuzione come stato grosso modo fino ad ora. Tirando le somme, l'IDF appena finito si presta a diverse letture a seconda dell'approccio mentale con cui lo si rivive. Il nostalgico potrebbe lamentare la presenza di poco "ferro", nessuna prova di muscoli al silicio e un futuro tutto sommato nebbioso, che poco sembra avere a che fare con il mondo reale e soprattutto con alcune edizioni passate della kermesse. Il progressista potrebbe uscirne fin euforico, con l'entusiasmo del vivere alla vigilia non di una ma di pi rivoluzioni. Intel, complice sicuramente il timoniere Brian M. Krzanich, ha voluto parlare pi ai secondi che ai primi, mostrando non certo ai giornalisti ma agli sviluppatori (non a caso Intel Developer Forum) tutti gli strumenti a loro disposizione per costruire un panorama tecnologico molto pi vasto e articolato rispetto a quello attuale.

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