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China Railway Rolling Stock Corporation (CRRC) è uno dei produttori di treni più importanti al mondo e si è imbarcato in una nuova missione, quella per costruire il treno più veloce

in assoluto. La compagnia ha annunciato che ha iniziato i lavori di progettazione su un nuovo tipo di treno a levitazione magnetica ad uso commerciale in grado di raggiungere una velocità massima di 600 km/h, che sarebbe la più elevata mai fatta registrare ad oggi.

Secondo un report dell’agenzia di stampa cinese Xinhua la compagnia, di proprietà dello stato cinese, ha iniziato la costruzione di una rotaia da 5 chilometri per testare il nuovo treno ed è al lavoro anche su un treno più modesto da 200 km/h per “stabilire una tecnologia domestica e sistemi standardizzati per nuovi sistemi di trasporto a levitazione magnetica a media e alta velocità che possono essere applicati in tutto il mondo”, secondo le parole di un dirigente CRRC.

Con circa 20 mila chilometri di binari già costruiti la Cina ha il record mondiale come dimensioni della rete ferroviaria ad alta velocità, grazie all’investimento effettuato da parte dello stato quantificabile in oltre 500 miliardi di dollari. Negli ultimi anni i produttori di treni di tutto il mondo hanno cercato di raggiungere velocità sempre maggiori: lo scorso anno un treno a levitazione magnetica giapponese ha sfiorato i 590 km/h sfondando il record precedente.

Tale treno però non sarà utilizzabile per scopi commerciali prima del 2027 per via delle paure sui costi di realizzazione e manutenzione dell’intera infrastruttura necessari per la sua circolazione. Ad oggi il treno più veloce fra quelli operativi è lo Shanghai Maglev, che percorre la tratta fra la città cinese e l’Aeroporto Pudong raggiungendo una velocità massima di circa 500 km/h.

I treni a levitazione magnetica riescono a raggiungere velocità così elevate grazie all’uso di elettromagneti che consentono al treno di non toccare le rotaie. Il veicolo trova quindi solo nell’aria l’unica forza che si oppone al moto e affronta attriti estremamente ridotti rispetto ai treni tradizionali: questo consente non solo di raggiungere velocità molto elevate, ma anche di farlo in maniera piuttosto efficiente e producendo un livello di rumore contenuto.

Il costo di produzione della tecnologia ha rappresentato un freno per la sua difusione, tuttavia la Cina è da tempo fra i paesi maggiormente interessanti al cosiddetto MagLev, con CRRC che è comunque interessata ad esportare le proprie competenze e i propri prodotti in vari paesi, fra cui Regno Unito, Australia, sudest asiatico, Iran, Messico, Turchia, Thailandia, Indonesia e Russia. Pare non essere invece interessata agli Stati Uniti, che ad oggi non dispone di reti MagLev soddisfacenti in dimensioni e paragonabili a quelle cinesi.

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