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La classifica delle 20 principali aziende produttrici di semiconduttori al mondo, con riferimento il fatturato dei primi 6 mesi del 2015, evidenzia la presenza dei principali produttori a livello mondiale ma

vede l’uscita di scena di AMD, storicamente da sempre presente in questa classifica.

Al vertice, e non sorprende, troviamo Intel e Samsung: entrambe mostrano segnali di crescita nel periodo di riferimento rispetto ai primi 6 mesi del 2014, con la seconda che è stata tuttavia capace di una spinta superiore nel complesso. Il terzo posto è della taiwanese TSMC, azienda specializzata nella produzione di chip per conto terzi e ad essa si rivolge la maggior parte delle aziende impegnate nel settore dei circuiti integrati che non possiede una propria capacità produttiva interna.

Approccio di mercato speculare è quello dell’americana GlobalFoundries, posizionata appena dopo Sony al 17-esimo posto della classifica e anch’essa impegnata nella produzione per clienti terzi. GlobalFoundries è nata alcuni anni fa dall’operazione di dismissione delle fabbriche produttive detenute da AMD, alla quale è seguita l’acquisizione di Chartered Semiconductor e lo sviluppo di nuove fabbriche produttive nello stato di New York.

L’uscita dalla classifica dei 20 top produttori di semiconduttori mondiali da parte di AMD è legata ai risultati negativi dei primi due trimestri dell’anno, durante i quali AMD ha registrato una forte contrazione nel fatturato. L’azienda americana ha intrapreso da alcuni anni una strada di diversificazione della produzione, affiancando ai prodotti tradizionali del settore PC anche la produzione di chip cosiddetti semi-custom nei quali proprietà intellettuali e tecnologie di AMD vengono integrate con altre del produttore per il quale il prodotto è stato sviluppato.

Un esempio di questo sono i SoC utilizzati nelle console Microsoft xBox One e Sony Playstation 4, entrambi sviluppati da AMD e in grado di incidere positivamente sul fatturato dell’azienda nel corso degli ultimi anni. Per AMD il processo di diversificazione del fatturato, con l’obiettivo di un peso sempre più contenuto dalla vendita di prodotti legati al tradizionale mondo dei PC, ha portato risultati positivi ma non ancora al punto di assicurare un andamento economico meno turbolento nel complesso.

Nel complesso i top 20 produttori di semiconduttori hanno totalizzato vendite per poco più di 128 miliardi di dollari USA nei primi 6 mesi dell’anno, un dato in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2014.

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