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L’argomento di oggi non riguarderà il mondo della tecnologia e dell’informatica ma del lavoro di ufficio. Chi è costretto a stare per lunghe ore seduto alla scrivania davanti allo schermo di un computer sa che una piccola pausa può essere un toccasana per i nervi e la concentrazione. E non solo. Pare infatti che la pausa caffè sia in grado di incrementare la produttività e il rendimento sul lavoro e, nello stesso tempo, offra la possibilità di migliorare i rapporti tra colleghi. 

Pare dunque che chi, per lavoro, è sottoposto a stress e tensioni possa beneficiare di una piccola pausa a base di caffeina. A fare la differenza non è il break di per sé (o, almeno, non solo) ma anche la bevanda. È la caffeina infatti, con le sue proprietà stimolanti, a dare una marcia in più. A  renderlo noto è uno studio di qualche anno fa condotto dall’Università di Copenaghen e pubblicato su “Symbolic Interaction”. La ricerca, diretta da Pernille Stroebaek, mette in luce come una manciata di minuti trascorsi ad oziare con i colleghi sia un prezioso momento di socializzazione, che può rappresentare un importante vantaggio sia per il benessere personale che per il rendimento dell’intera impresa. Sembra così delinearsi un’interessante similitudine tra serenità e produttività. Come a dire che un impiegato sereno, spesso e volentieri, è anche un impiegato produttivo e zelante. 

Il ruolo della caffeina, dicevamo, è fondamentale. A stabilirlo è una ricerca della London School of Hygiene and Tropical Medicine, pubblicata su “Cochrane Library”. Lo studio evidenzia come una pausa caffè, lungi dall’essere un pericolo per la concentrazione, contribuisca, al contrario, a migliorare l’attenzione sul lavoro e, di conseguenza, ad incrementare la produttività. Non è un caso, dunque, che il coffee break sia diffuso in ogni dove. 

C’è anche da dire che bere un caffè – che sia a casa, a lavoro o al bar – pare sia un vero e proprio toccasana per la salute. Se due decenni fa la bevanda nera più famosa al mondo era, ahinoi, inserita tra le sostanze potenzialmente cancerogene, oggi viene considerata quasi una panacea. Diverse ricerche scientifiche hanno infatti sottolineato come assumere quotidianamente del caffè possa non solo proteggere da alcune forme tumorali ma, grazie ad un mix di sostanze preziose per l’organismo, anche diminuire il rischio di contrarre patologie come il diabete di tipo 2 e diversi disturbi di natura cardiovascolare. Assumere un preciso quantitativo di caffeina ogni giorno, inoltre, aiuterebbe a combattere la ritenzione idrica e ottimizzerebbe il funzionamento della digestione. Trattandosi inoltre di una bevanda termogenica, il caffè è altresì in grado di aiutare l’organismo a bruciare i grassi in eccesso. 

Insomma, che sia espresso o americano, lungo o ristretto, il caffè può non solo migliorare la vostra salute ma anche aumentare il vostro rendimento sul lavoro e, se questo non bastasse, sostenervi nella spesso ardua impresa della socializzazione. L’importante è, come al solito, non esagerare. 

 

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