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Lenti liquide e un sensore ad infrarossi: su questi semplici elementi che si basano gli “smart glasses” inventati da Carlos Mastrangelo, professore di computing ed ingegneria elettrica per l’

target=”_blank” href=”http://www.ece.utah.edu/2017/01/26/i-can-see-clearly-now/” target=”_blank”>Universit dello Utah per risolvere un problema della vista in realt estremamente comune: la presbiopia.

Si tratta di una condizione fisiologica dell’apparato visivo, dovuto al naturale irrigidimento del cristallino che ha come conseguenza la riduzione della capacit di accomodazione dell’occhio. L’irrigidimento del cristallino avviene durante tutto l’arco della vita, ma attorno ai 50 che inizia a causare qualche problema alla vista quando diviene difficoltoso mettere a fuoco da vicino.

La normale soluzione che la medicina ha messo a punto da secoli l’uso di occhiali con lenti positive, che tuttavia non permettono di poter ottenere una visione adeguata e confortevole per gli oggetti posti lontani e obbliga pertanto a rimuovere gli occhiali qualora non si stiano eseguendo attivit come la lettura, l’uso del computer o simili. Per ovviare a questi inconvenienti possibile usare anche lenti bifocali o lenti progressive.

Il fastidio di dover continuare ad indossare e togliere i suoi occhiali ha per spinto il professor Mastrangelo a trovare una soluzione pi al passo con i tempi. Nel ponte degli occhiali stato collegato un sensore ad infrarossi che pu calcolare la distanza tra gli stessi e l’oggetto. Una volta determinata la distanza, questa informazione viene usata per comandare opportunamente degli attuatori che hanno lo scopo di cambiare la forma delle lenti liquide, variandone la curvatura e di conseguenza la lunghezza focale, cos che possano adattare automaticamente la messa a fuoco in relazione a dove puntato lo sguardo.

La variazione della curvatura richiede circa 14 millisecondi, consentendo quindi una visione confortevole in molte circostanze. Gli occhiali sono equipaggiati con una batteria ricaricabile che riesce a garantire un’autonomia superiore alle 24 ore.

Mastrangelo e il dottorando Nazmul Hasan stanno ora lavorando per rendere gli smart glasses pi accattivanti e gradevoli dal punto di vista estetico, e anche pi pratici da indossare. I due sono al lavoro anche su qualche miglioramento tecnologico, con l’intenzione di inserire una videocamera per la profondit e un sistema di tracciamento dell’occhio cos da poter rendere pi accurato il funzionamento del dispositivo nel suo complesso.

Secondo Mastrangelo sar possibile disporre di una versione commerciale di questi occhiali nel giro di un paio d’anni, ad un costo compreso tra i 500 e 1000 dollari.

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