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Il nome di AMD caratterizza, a torto o a ragione, molte delle indiscrezioni emerse nelle ultime settimane e riportate da varie fonti. La più recente vedrebbe Microsoft interessata a rilevare l’azienda

americana, che tra le varie cose è impegnata nella produzione dei chip utilizzati da Microsoft all’interno della propria console Xbox One.

Una mossa di questo tipo permetterebbe a Microsoft di integrare al proprio interno un team di sviluppo per architetture CPU e GPU, da utilizzare in differenti tipologie di prodotti hardware che l’azienda americana propone sul mercato. Oltre alle console Xbox, che già ora utilizzano tecnolologia AMD, possiamo pensare ai prodotti della famiglia Surface oltre in prospettiva anche ai dispositivi della famiglia Lumia. Per questi ultimi, è bene però segnalarlo, l’attuale gamma di prodotti di AMD non permetterebbe di avere proposte dedicate al mercato degli smartphone in quanto AMD non ha architetture capaci di consumi così ridotti come quelli richiesti per i dispositivi mobile più piccoli.

Economicamente per Microsoft l’investimento nell’acquisto di AMD sarebbe di portata limitata: la capitalizzazione in borsa di AMD è di meno di 2 miliardi di dollari USA al momento attuale, mentre Microsoft detiene poco meno di 100 miliardi di dollari in liquidità stando ai dati di bilancio più aggiornati.

C’è però da domandarsi quanto possa essere realmente interessante per Microsoft un investimento di questo tipo, per quanto economicamente non così importante. Il core business di Microsoft è incentrato su altre tipologie di prodotti: possibile che l’azienda americana possa voler diversificare ancora di più verso i dispositivi mobile ma d’altro canto pare poco probabile che questo possa avvenire al punto da richiedere un team interno di sviluppo di semiconduttori.

AMD, inoltre, in questo modo difficilmente potrebbe continuare l’attività di sviluppo di processori per server e più in generale per gli ambiti dove vengono richieste le massime prestazioni velocistiche possibili. E’ questo un ambito nel quale, anche in occasione del recente Financial Analyst Day, l’azienda americana si è dimostrata essere molto attenta e desiderosa di proporre con l’architettura Zen importanti novità già dal 2016.

Il rumor è quindi particolarmente interessante, ma tendiamo a ritenere si tratti solo di una indiscrezione. Che discussioni a riguardo tra le due aziende siano avvenute è molto probabile, ma ben più difficile che queste possano concretizzarsi all’atto pratico. Vero è che AMD, pur alle prese con una situazione economica tutt’altro che semplice, è azienda che detiene proprietà intellettuali molto interessanti nell’ambito della progettazione di semiconduttori: tutto questo ha valore spesso ben superiore a quelli che sono i semplici risultati di vendita, soprattutto per aziende che già operano in questo ambito e vogliono guadagnare un margine di vantaggio competitivo.

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