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Si è appena chiuso il sipario sulle Olimpiadi brasiliane e già si inizia a parlare di quelle che si terranno a Tokyo tra quattro anni. Le Olimpiadi 2020, secondo le notizie arrivate proprio in questi giorni, saranno all’insegna del green. A partire dalle medaglie i cui metalli saranno ricavati da un’operazione di riciclo di vecchi smartphone e altri dispositivi. 

Il processo di miglioria delle politiche ecologiche occuperà il Giappone per i prossimi quattro anni. La terra del Sol Levante ha infatti intenzione di ottimizzare la raccolta dei rifiuti elettronici, per poter ottenere tutto il metallo necessario per poter forgiare le medaglie. Tuttavia, è improbabile che si riesca ad ottenere il quantitativo di oro, argento e bronzo necessario per tutte le medaglie. Lo scopo dell’iniziativa nipponica è, in ogni caso, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema spinoso quale quello dello smaltimento dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche).

 

Secondo le statistiche, in Giappone ogni anno dalle diverse tonnellate di RAEE prodotte vengono recuperate circa 1.112 tonnellate di rame, 143 kg di oro e 1.566 kg di argento. Cifre decisamente considerevoli, ma pienamente giustificate dal fatto che si tratta di un paese altamente industrializzato che ha nell’ industria elettronica uno dei suoi punti di forza. 

Nei giorni passati è stato diffuso il video promozionale dei prossimi giochi, dove è messo in risalto il lato ludico (e decisamente redditizio) del Giappone. Accanto agli atleti ritroviamo i più famosi personaggi anime e dei videogames. Tra questi Super Mario, interpretato nientemeno che dal Primo Ministro Shinzo Abe che, in occasione della chiusura dei giochi brasiliani, è apparso in pubblico nelle vesti del celebre eroe della Nintendo. 

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