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Nelle scorse ore Microsoft ha riportato i risultati trimestrali per il primo trimestre fiscale 2017, con un fatturato di 22,3 miliardi di dollari e un guadagno per azione di 0,76 dollari.

La società è quindi in crescita, dal momento che nel primo trimestre fiscale del 2016 faceva registrare un fatturato di 21,7 miliardi di dollari con un guadagno di 0,67 dollari per azione. La società ha superato anche le aspettative degli analisti, che si fermavano ad un fatturato di 21,71 miliardi e utili per azione di 0,68 dollari, notizia a quanto pare gradita da chi ha creduto nella società.

Al rilascio dei risultati è stata molto forte la risposta degli investitori, con il valore azionario della compagnia che è schizzato ad un +5% nel trading after-hours, dopo un lieve calo durante la giornata di ieri. Nel trimestre Microsoft ha inoltre restituito 6,6 miliardi di dollari agli azionisti sotto forma di riacquisto di azioni e dividendi: “Stiamo aiutando i nostri clienti a condurre una profonda trasformazione digitale, infondendo intelligenza su tutte le nostre piattaforme ed esperienze”, sono state le parole di Satya Nadella nella nota che ha accompagnato i risultati.

I guadagni di Microsoft sono stati suddivisi in tre gruppi operativi che si differenziano per le soluzioni offerte. Il ramo personal computing è in calo ma è quello che garantisce il fatturato più forte, pari a 9,3 miliardi di dollari con un declino del 2%. Questa divisione si occupa della distribuzione delle licenze Windows e della vendita di dispositivi hardware, come i prodotti delle famiglie Lumia, Surface e Xbox. In forte aumento (38%) le vendite dei Surface, con un guadagno di 926 milioni di dollari.

Parecchio evidente invece il declino dei numeri della famiglia di smartphone Lumia, con un calo nel fatturato misurato nel 72%. Si tratta di un effetto evidente della strategia di Nadella che, non credendo di poter ottenere risultati interessanti, ha ordinato di concentrarsi su un numero ridotto di dispositivi riducendo il personale della divisione. Cresciuto del 9% il fatturato proveniente da pubblicità esclusi i costi dell’acquisizione di traffico: il merito è in questo caso di Windows 10.

La divisione gaming ha registrato un calo nel fatturato del 5%, il tutto nonostante aver recentemente superato Sony sul mero fronte numerico negli USA. Ottimi i risultati dei restanti due gruppi operativi: il primo è legato alla vendita di prodotti e servizi per aziende e di produttività. La divisione include le vendite di Office e di Office 365, ed è cresciuta del 6% con un fatturato di 6,7 miliardi di dollari. Office 365 nello specifico ha aggiunto 0,9 milioni di abbonati, risultato eguagliato nel trimestre precedente.

Nel Q1 fiscale del 2017 è cresciuto anche il gruppo relativo al Cloud con il quale Microsoft propone ad esempio i prodotti della famiglia Windows Server e Azure. L’aumento del fatturato, che è stato di 6,4 miliardi di dollari, è dell’8% su base annuale. La crescita è stata registrata sui prodotti server e cloud (11%), ma soprattutto su Azure che ha sfornato un ottimo +116% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con un raddoppio nell’uso delle tecnologie di computing proprietarie. Complessivamente Microsoft ha registrato un utile netto di 4,7 miliardi di dollari.

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