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Grazie agli ordini per i display e i forti risultati nel mercato dei chip di memoria, Samsung ha appena annunciato i migliori risultati trimestrali dai tempi di Galaxy S4 e Galaxy

S5, nonostante il fallimento di Galaxy Note 7. Nel quarto trimestre del 2016 la compagnia ha registrato utili per 7,92 miliardi di dollari, per una crescita del 50% di anno in anno. La debacle finanziaria dovuta alla “esplosione” del caso Note 7 è stata scongiurata dalle divisioni di vendita componenti.

Il caso Note 7 è pesato per circa 2,5 miliardi di dollari, e ne peserà probabilmente altri nei trimestri successivi, tuttavia ciò non ha compromesso le finanze della società che è riuscita a registrare uno dei migliori trimestri degli ultimi anni. Se non ci fosse stato il problema con le batterie difettose sul phablet la società avrebbe potuto sfornare un trimestre con una crescita anche superiore, aggiungendo altre vendite a quelle registrate prima della sospensione.

Come è riuscita Samsung ad invertire un trend ormai annunciato? A spiegarlo è la stessa società: “Le robuste vendite di prodotti di memoria di fascia alta, ad altre performance, e il processo di migrazione verso le memorie V-NAND, più le grosse consegne di pannelli OLED e Ultra HD di elevate dimensioni hanno contribuito a generare utili”. La società ha beneficiato dell’aumento delle vendite di SSD e di componenti per smartphone, fra cui pannelli OLED e chip di memoria.

Secondo voci non confermate Apple ha ordinato 100 milioni di schermi OLED con consegne previste nel corso dei prossimi tre anni. È probabile che fra i fornitori ci sia proprio Samsung, che potrebbe vedere una continua crescita nel fatturato della divisione display grazie al successo del melafonino. Samsung ha del resto dichiarato che si aspetta una domanda in aumento per i suoi display flessibili per soddisfare “l’innovazione nell’ambito dei form factor, su smartphone”.

Ma è andata bene anche la divisione mobile, con un aumento nel profitto su base annua a circa 2 miliardi di dollari. Molti degli utenti rimasti coinvolti nel caso del Note 7 sono rimasti in casa Samsung passando a Galaxy S7 e Galaxy S7 edge, ma l’aspetto più interessante è dovuto al fatto che la compagnia riesce a generare utili non solo dai modelli top di gamma, ma anche da quelli di fascia più bassa. Per il futuro della categoria la compagnia punta sull’assistenza virtuale e sul portare caratteristiche di tipo premium sulle famiglie Galaxy A e Galaxy J.

“In ambito mobile nel 2017 la compagnia continuerà ad innovare sia nel software che nell’hardware su tutta la line-up, dando priorità alla sicurezza per gli utenti. Anche se si prevede un calo nella crescita globale degli smartphone, i nuovi servizi come l’intelligenza artificiale rappresenteranno un fattore di differenziazione. Il business mobile cercherà di rafforzare la propria leadership nel mercato premium e rafforzare la competitività degli smartphone medio-bassi con l’aggiunta di caratteristiche innovative disponibili in modelli di fascia alta”.

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