Il mercato degli smartphone tiene ma non cresce più come un tempo
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Dai più recenti dati di mercato pubblicati da IDC, disponibili online a questo indirizzo, emerge un andamento interessante per il mercato delle soluzioni tablet. Questi prodotti, un tempo capaci di registrare

vendite in costante ascesa, sono da alcuni anni a questa parte alle prese con una consistente crisi: i consumatori non sono più così interessati a questa tipologia di prodotti, soprattutto quando ne possiedono già uno che opera in modo efficace.

Nel corso del secondo trimestre 2017 le vendite di tablet, a livello mondiale, hanno registrato una contrazione del 3,7%per un totale di 37,9 milioni di pezzi venduti nel trimestre. Rispetto a quanto visto nei trimestri precedenti il trend in calo viene confermato, per quanto con percentuali più contenute.

Il settore dei prodotti 2-in-1, quello dei tablet capaci di trasformarsi in notebook e viceversa, è stato capace nel corso dei trimestri passati di spingere verso l’alto le vendite di tablet contrastando il calo di interesse verso le proposte tradizionali. Così non è stato nel corso del secondo trimestre, con Apple e Microsoft, rispettivamente con iPad Pro e Surface Pro, che non hanno raccolto quanto inizialmente ipotizzato vista l’attesa nel debutto di nuovi prodotti che ha portato i consumatori ad attendere.

Tra i 5 top produttori l’andamento complessivo è di crescita, pur se con alcune importanti differenze. Apple ha registrato un incremento nel numero di iPad venduti pari al 14,7% e guadagnando una quota di mercato del 30,1%, mentre Samsung chiude al secondo posto rimanendo di fatto invariata al 15,8% del totale. Forte crescita per Huawei, capace di chiudere con una quota di mercato dell’8% con un incremento rispetto a 12 mesi prima del 47,1% nel totale di tablet venduti.

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Amazon chiude al quarto posto con una quota di mercato del 6,4% e una crescita annuale del 51,7%, mentre Lenovo chiude al quinto posto con il 5,7% del totale in calo del 14,6%. La restante parte del mercato raccoglie produttori che sommati assieme detengono una quota complessiva del 33,9% delle vendite: in questo caso il dato cumulato è in calo del 24,6% rispetto al corrispondente periodo del 2016.

Cosa attendersi per la seconda metà dell’anno? Difficile che le vendite di tablet possano tornare in zona positiva, in quanto ne mancano i presupposti. I consumatori che già possiedono un tablet tendono a non aggiornarlo con la stessa frequenza scelta ad esempio per il proprio smartphone; restano inoltre pochi consumatori che non hanno un tablet a disposizione in casa, pertanto la domanda da parte di nuovi clienti tende ad essere potenzialmente contenuta.

Quello che il mercato si attende è un ritorno alle vendite per le soluzioni 2-in-1, per le quali i consumatori hanno dimostrato notevole interesse nel corso del trimestri passati. Resta da vedere in che modo, dal punto di vista numerico, questa tipologia di prodotti sarà in grado di incidere sui volumi complessivi di vendita dei tablet.

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