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La joint venture Flash Fiber fra Telecom e Fastweb potrebbe essere un modo per ostacolare la concorrenza, secondo le autorità Antitrust italiane che hanno iniziato un’indagine per andare a fondo nella

questione. Flash Fiber è una nuova società controllata congiuntamente da Fastweb e Telecom che prevede un rapporto di collaborazione fra le due parti con l’obiettivo di portare la fibra ottica fin dentro alle case e alle aziende di 29 principali città italiane puntando a velocità di trasferimento di un massimo di 1 Gigabit per secondo attraverso reti FTTH.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria per la possibile violazione dell’articolo 101 TFUE (divieto di intese restrittive della concorrenza) nei confronti delle due compagnie in modo da verificare la liceità dell’operazione e gli eventuali ostacoli eventualmente provocati alle società concorrenti che vogliono espandere la loro presenza nel settore.

All’interno di una nota rilasciata dall’Autorità si legge: “Nel contesto di profonda evoluzione tecnologica ed economica che sta interessando il settore delle telecomunicazioni su rete fissa, l’accordo sottoscritto da Telecom Italia e Fastweb, per quanto promosso al fine dichiarato di consentire uno sviluppo più efficiente di infrastrutture tecnologiche innovative, potrebbe, al contempo, risultare potenzialmente idoneo a impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza nei mercati nazionali dei servizi di accesso all’ingrosso su rete fissa e dei servizi al dettaglio di telecomunicazioni a banda larga e ultralarga”.

L’intesa fra Telecom e Fastweb potrebbe infatti, secondo l’AGCM, offrire alle due compagnie, già leader nel settore, di compiere scelte strategiche sfavorevoli per i concorrenti riducendo “l’intensità della competizione” nel settore. L’indagine è stata avviata lo scorso 9 febbraio con una serie di ispezioni nelle sedi delle due società e all’interno dell’indagine verranno naturalmente ascoltate tutte le parti chiamate in causa. Telecom e Fastweb hanno già dichiarato di voler collaborare nella maniera più profonda all’interno delle indagini, comunicando e confermando “la validità del progetto Flash Fiber” e promettendo la massima trasparenza in ogni operazione svolta dalla nuova joint venture.

Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale rilasciato da TIM:

“TIM prende atto del provvedimento comunicato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) avente ad oggetto l’avvio di un’istruttoria in relazione all’accordo di coinvestimento tra TIM e Fastweb, relativo alla società Flash Fiber.

Flash Fiber è una joint venture costituita nel 2016 da TIM e Fastweb con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica in modalità FTTH, cioè fino alle abitazioni, nelle principali 29 città italiane già coperte in Fiber to the cabinet (FTTC) entro il 2020.

Flash Fiber prevede di investire oltre 1 miliardo di euro entro il 2020.

TIM conferma la correttezza dei propri comportamenti e la validità del progetto industriale che consente di accelerare la diffusione dei servizi in fibra FTTH in coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale della Banda Ultralarga, incrementando la concorrenza e apportando benefici per i consumatori.

L’azienda assicurerà all’Autorità la massima collaborazione e trasparenza nel corso del procedimento.”

Infine riportiamo anche il comunicato rilasciato da Fastweb nelle scorse ore:

“In merito al procedimento istruttorio avviato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Telecom Italia e Fastweb, Fastweb dichiara che l’azienda è convinta della correttezza del proprio operato e della validità del progetto industriale di Flash Fiber che sta procedendo speditamente a cablare in Fiber to the Home 20.000 case a settimana, in linea con le previsioni industriali e in coerenza con i piani pubblici di infrastrutturazione del paese.

Come in passato, Fastweb rinnova la sua fiducia nell’operato dell’Agcm e continuerà a collaborare costruttivamente con l’Autorità.”

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