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L’annuncio del piano di ristrutturazione interna di Intel, che prevede una riduzione di circa 12.000 unit nel numero di dipendenti complessivamente occupati a livello globale, avvenuto in concomitanza con il

rilascio dei risultati finanziari trimestrali dell’azienda americana.

Nel corso dei primi 3 mesi del 2016 Intel ha totalizzato un fatturato pari a 13,7 miliardi di dollari, in aumento del 7% rispetto al corrispondente periodo del 2015. L’utile operativo rimasto di fatto invariato rispetto a 12 mesi fa, pari a 2,6 miliardi di dollari, e lo stesso deve essere detto per i 2 miliardi di dollari di utile netto trimestrale. In lieve contrazione il margine operativo lordo, che scende dal precedente 60,5% all’attuale 59,3%.

La divisione Client Computing stata quella in grado di incidere maggiormente sul fatturato trimestrale, con vendite per 7,5 miliardi di dollari in crescita del 2% circa rispetto al primo trimestre 2015. La divisione ha registrato una dinamica peculiare nel periodo: calo del 15% in termini di volumi complessivi, allineata alla generale diminuzione nelle vendite di PC, ma incremento del 19% nel prezzo medio di vendita.

Entrando nel dettaglio evidenziamo come le vendite di soluzioni desktop siano calate del 4% in termini di volumi, e quelle notebook del 2%; a incidere in misura significativa quelle delle proposte tablet, in calo del 44% in volumi ma in crescita in misura significativa quanto a ASP.

Alla luce di questi dati possiamo ipotizzare che Intel abbia progressivamente calato, se non del tutto sospeso, l’incidenza della politica di contra revenues per la fornitura di chip ai produttori di tablet e dispositivi mobile a basso costo, manovra con la quale Intel ha puntato a incrementare la propria quota di mercato nel settore. Un calo del 44% dei volumi, abbinato per ad un aumento del prezzo medio di vendita, non che conferma di questo: meno chip forniti ai partner, ma prodotti che vengono ora venduti a prezzi di mercato e non sottocosto come avvenuto in precedenza.

I risultati del Data Center Group vedono un fatturato di 4 miliardi di dollari, in crescita del 9% su base annuale. Dato positivo, +22%, anche per il gruppo Internet of Things mentre in calo del 6% il gruppo Non-Volatile Memory Solutions. Le stime di Intel per i risultati del secondo trimestre 2016 sono di un fatturato di 13,5 miliardi di dollari, con margine di oscillazione di 500 milioni di dollari verso l’alto o verso il basso. Il margine operativo lordo atteso per i prossimi 3 mesi pari al 61%.

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