Webete: il neologismo di Mentana sbanca Twitter

“Lei è un webete”: è questa la frase con il già famoso neologismo inventato da Enrico Mentana che in queste ore sta letteralmente facendo impazzire Twitter. Il termine webete, che starebbe ad indicare un idiota del web, è stato utilizzato dal giornalista italiano per rispondere all’ennesimo post razzista che metteva a confronto il presunto trattamento di favore riservato agli immigrati dallo stato italiano, contro la purtroppo disastrosa situazione dei nostri connazionali che in questi giorni hanno a che fare con la tragedia del terremoto. 

Il post di Enrico Mentana, pubblicato sulla sua pagina Facebook, è una risposta all’utente Claudio Bettoni, che ha raggiunto una triste popolarità scrivendo: “E vorrei proprio vedere questa portavoce Spada quando loro saranno ancora nelle tende, i terroristi rifugiati in alberghi serviti e riveriti e le banche verranno a riscuotere mutui (per ora solo sospesi) per case sbriciolate”. A scatenare l’indignazione del direttore del Tg di La7 sarà stata, naturalmente, soprattutto l’infelice similitudine tra immigrati e terroristi nonché

l’ingenua analisi politica (se così la si può definire). Mentana ha risposto con un messaggio semplice e diretto che si conclude con il neologismo che già in molti vorrebbero presentare all’Accademia della Crusca: “Mi stavo giusto chiedendo se sarebbe spuntato fuori un altro così decerebrato da pensare e poi scrivere una simile idiozia. Lei pensa che il prossimo le sia simile. Ma non c’è distanza maggiore che tra il virtuoso e il virtuale: eppure per lei se uno non grufola contro gli invasori è un fake. Lei è un webete”. 

Il post, come abbiamo specificato, è di Facebook, ma ad impazzire è stato il social concorrente. È su Twitter infatti che sono stati postati centinaia di messaggi con l’hashtag #webete. Tra questi quello di Sara Bianchini che tenta di dare al neologismo una definizione, scrivendo “Gli esemplari di #webete sono facilmente riconoscibili da una spiccata avversione per la grammatica e un costante abuso di punteggiatura”. Oltre ai numerosi attestati di stima, segnaliamo l’irriverente post di Cesare che scrive “Ora devo andare a cercarmi tutti i tweet in cui ho litigato negli ultimi 4 anni e sostituire coglione con #webete”. A vincere è però certamente Ross Bova che scrive “Umberto Eco da lassù se la sta ridendo di gusto”. Chapeau!